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Lettera del Dirigente Scolastico Anna Maria Zilli

Tutte le news    0 Commenti     29/04/2020
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Lettera del Dirigente Scolastico Anna Maria Zilli

Cari ragazzi, gentili genitori e gentili insegnanti,

volevo condividere con voi alcuni pensieri e riflessioni di questo triste momento che ha coinvolto tutti noi e ci ha trovati impreparati, attoniti, direi "disarmati" di fronte a qualcosa di imponderabile e "misterioso".

 

E' una situazione nuova che ci mette alla prova, che sollecita decisioni e cambiamenti del nostro vivere e del nostro quotidiano …. ricordiamo tutti i racconti dei nostri nonni anche loro hanno vissuto momenti drammatici ma ascoltare è una cosa, sperimentare in prima persona, un'altra.

 

Ora ci riguarda da vicino e siamo chiamati, giovani e meno giovani, a mettere in campo la nostra capacità di resistenza, la nostra determinazione, quella forza interiore che ognuno di noi ha.  Dobbiamo superare questa fase che passerà ma mai come ora siamo consapevoli che in questo "villaggio globale" siano universali anche le sofferenze, le aspirazioni e i sentimenti dei giovani e delle persone di ogni paese dalla Cina all'Italia, dall'Oriente all'Occidente.

 

Ogni prova dolorosa fa maturare e riflettere ed oggi scopriamo che prospettive e valori come lo stare insieme, l'essere comunità, l'unione, la condivisione, il fare gruppo per crescere, confrontarsi, scoprire siano preziosi e ne sentiamo la mancanza. Abbiamo capito che l'isolamento non ha senso: è vuoto, è sterile (isolamento che oggi è fisico ma che forse prima era virtuale) e ci priva della presenza dell'altro, della sua vicinanza, della sua parola.

 

É, questa, una lezione di vita.

 

Abbiamo scoperto in poco tempo che si può sperimentare e innovare il nostro “fare scuola” e questo nuovo modo crea un rapporto diverso e la parola, la conversazione, la testimonianza hanno - come ci insegnano gli antichi - la supremazia e favoriscono momenti di riflessione.

 

Prendiamolo questo tempo dilatato che ci fa sentire il suo peso e la sua presenza come una risorsa per raccogliere i nostri pensieri, per raccontarli, per leggere, sognare, disegnare, coltivare le nostre passioni e condividerle con l'altro.

 

Sappiamo ora che la comunicazione ha bisogno di un volto, di uno sguardo e che anche solo sentirci per chiedere “come stai?”  non è una delle tante frasi di rito.

 

La scuola è vita nel vero senso della parola: vita di relazioni, di rapporti, di stati d'animo. Diversi anni fa vi erano dibattiti intorno alla possibilità di trasmettere le nozioni e di istruire utilizzando solo macchine. “Descolarizzare la scuola“ si diceva.  Adesso siamo ben consapevoli che non basta un meccanismo perfetto, che al centro c'è lo studente, al suo fianco c'è un adulto e c'è un gruppo che condivide un percorso. L'automazione pura senza la mediazione dell'uomo non è propria di un contesto educativo, non è autentica perchè come scrive Martin Buber la "vita effettiva è incontro".

 

Ora, però, dobbiamo anche interrogarci sulla responsabilità, sul senso di responsabilità che è parte della formazione di ciascuno di noi, nei confronti della natura, degli altri e del mondo di domani, oggi “l'uomo è diventato per la natura più pericoloso di quanto un tempo la natura lo fosse per lui” scriveva Hans Jonas.

 

Il futuro dell'umanità e della natura sono connessi e ora ne siamo ben consapevoli vi è un'etica della responsabilità da riscrivere e diffondere perchè si può vivere in tanti modi, ma ci sono modi che non ci permettono di vivere. Dobbiamo diventare più consapevoli che ci sono dei limiti e dobbiamo imparare a rispettarli.

 

La vita nel suo fluire riserva sempre fasi positive ad altre pesanti e impegnative, ci regala le gioie ma anche la sofferenza. L'uomo in ogni tempo ha dovuto affrontare " nuovi mostri" e nuove sfide ed ha sempre saputo trovare dentro di sè e insieme agli altri una via d'uscita.

 

Anche questa volta sarà così....

 

…perchè ne usciremo tutti insieme e capiremo pienamente il valore di una carezza, di un abbraccio, di una stretta di mano; daremo loro quell'importanza dovuta che noi, distratti da tante cose, avevamo dimenticato...ricordiamoci sempre di questa lezione di vita.

 

La scuola c'è!

 

La comunità dell'Uccellis c'è!

 

Io ci sono, noi siamo qui e vi aspettiamo presto!

 

Un forte abbraccio a tutti voi!

 

 

Il Dirigente Scolastico

 

Anna Maria Zilli

 

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