Un allievo del nostro Istituto, Tommaso Giacometti, frequentante la classe 5^A LCE, è risultato vincitore del Primo Premio nella sezione TESTI del Concorso per le Scuole intitolato a Tiziano Terzani e promosso per iniziativa di Vicino/Lontano.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella mattinata di sabato 11 maggio, presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Il Concorso è stato ideato da Vicino/Lontano in collaborazione con la famiglia Terzani. É aperto agli istituti scolastici di ogni ordine e grado della regione Friuli Venezia Giulia.
Ha l’obiettivo di stimolare e promuovere all’interno della scuola la realizzazione di percorsi di riflessione e creatività, attraverso modalità espressive e didattiche differenti. Intende contribuire a sviluppare nei bambini e nei ragazzi il senso di ‘cittadinanza attiva’ con l’obiettivo di prepararli “ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli e gruppi etnici, nazionali e religiosi e delle persone di origine autoctona” (art. 29 della Convenzione sui diritti dell’infanzia approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite – 1989).
La premiazione del Concorso ha luogo a maggio, nel corso del Festival Vicino/Lontano, che alla figura del giornalista e scrittore Tiziano Terzani ha dedicato anche il Premio letterario internazionale cui il Concorso è collegato.
A sostegno di GO!2025, Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura 2025, per tutte e quattro le sezioni del Concorso il contenuto da sviluppare quest’anno è stato suggerito da una o più delle seguenti parole: MURI, CONFLITTI, CONFINI, PATTI, CONFRONTI, AMICIZIA.
Per la SEZIONE TESTI il Primo Premio è stato assegnato a “Effimeri” dello studente Tommaso Giacometti (classe 5^ A LCE; prof.ssa Rita Annunziata).
EFFIMERI
Sotto una coltre di nubi
Odi delle madri afflitte
Un mesto compianto
Cullare la fresca
E amabile notte
I razzi cadono leggiadri
E lieve la fuliggine si leva
Dai freschi palazzi
Vestiti di fiamma
Nella notte frizzante.
Annunciano il tuono
E i fugaci bagliori
La torva burrasca,
E il vento soffia lontano
Le genti di passaggio.
Ma lassù persiste il moto implacabile!
La danza graziosa dei candidi astri!
Ed eterna rivolve la volta stellata!
Ed eterno fluisce il tempo padrone!
Che scioglie qui, e concepisce altrove.
E ciò che qui travolge me e te
Lassù non è che un dolce, sottile diletto,
Nulla più che una blanda carezza…
Polvere, davvero!
Nella prospera quiete
Di Sua Maestà, Universo.
Tommaso Giacometti, 5^A LCE
Pur nella loro dimensione impercettibile, se comparata all’immensità dell’universo, gli uomini sono così pieni di arroganza da non esitare a procurare dolori immani ai propri simili. A tale riguardo, in questa poesia immagino la guerra osservata da un punto di vista insolito, ovvero passando in rassegna gli avvenimenti che la caratterizzano attraverso la “lente” degli astri. Così, decontestualizzata la guerra dalla realtà terrestre, essa appare nella sua totale insensatezza, poiché nulla di ciò che accade tra gli esseri umani ha la minima ripercussione sull’ordine del cosmo.

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