Dalle mura invalicabili del monastero di Santa Chiara all’Educandato Uccellis aperto al mondo.

Articolo uscito venerdì 13 marzo 2026 sul Messaggero Veneto narra la storia delle mura dell’Uccellis e un episodio del 1577 legato al monastero di Santa Chiara.

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Domenica 8 marzo il Messaggero Veneto ha pubblicato un articolo di Andrea Valcic dedicato alle mura dell’Educandato Uccellis, prendendo spunto dai recenti restauri e ripercorrendo alcune vicende storiche legate a questo luogo simbolo di Udine.

Un tempo le alte mura dell’Educandato rappresentavano quasi una sfida per gli studenti delle scuole cittadine, come quelli dello Stellini, che fantasticavano sulle giovani ospiti della struttura, considerate allora “irraggiungibili”.

L’articolo di Antonella Favaro, invece, richiama una storia molto più antica, raccontata in una lettera del patriarca Giovanni Grimani del 26 settembre 1577. Una giovane monaca del monastero di Santa Chiara era fuggita con il proprio innamorato, ma i due furono raggiunti dalla famiglia della ragazza e uccisi per salvare l’onore familiare. Per il Patriarca, tuttavia, il vero scandalo era la fuga dal convento, tanto da minacciare la scomunica per chi aveva aiutato la giovane.

Oggi l’antico monastero è diventato l’Educandato Uccellis, una scuola aperta a studentesse e studenti, dove quelle stesse mura non rappresentano più un confine invalicabile ma un luogo sempre più aperto al mondo.

A corredo della storia, una suggestiva immagine del monastero di Santa Chiara nel Seicento, tratta da un dipinto di Joseph Heintz conservato ai Civici Musei di Udine, in Castello.

Foto e articolo pubblicati sul Messaggero Veneto del 13 Marzo 2026.